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Ordinamenti giuridici e traduzione: Common Law vs. Civil Law

La traduzione di documenti legali dall’italiano all’inglese, o viceversa, non è solo una questione di lingua, ma anche di ordinamenti

13.04.2021

Ordinamenti giuridici e traduzione: Common Law vs. Civil Law

Nell’ambito delle relazioni internazionali, commerciali o di altra natura, il problema della lingua assume un ruolo fondamentale per il buon esito di qualsiasi comunicazione, e per consentire alle parti di comunicare in modo efficace il ruolo del traduttore diventa essenziale. Tuttavia, quando si tratta di documenti di natura legale la traduzione non è più soltanto una questione di lingua perché entrano in gioco anche le diversità di ordinamenti giuridici.

Nello specifico delle relazioni anglo-italiane, si pone il problema della diversità tra sistemi di civil law e di common law. Gli ordinamenti giuridici continentali (tra cui quello italiano) sono simili, mentre il sistema giuridico inglese di common law include concetti, istituti e norme che non trovano corrispondenza in altri sistemi giuridici. Di conseguenza, la traduzione in italiano di un testo giuridico redatto in inglese sulla base dell’ordinamento di common law implica anche una “trasposizione” dal modello del sistema di common law a quello di civil law.

In realtà, nella traduzione di testi giuridici la difficoltà principale dipende dall’intraducibilità dei termini, ma soprattutto dei concetti propri di alcuni sistemi giuridici ma non presenti in altri sistemi. Il traduttore dovrà quindi rendere nella lingua di arrivo i termini, gli istituti e i concetti appartenenti all'ordinamento giuridico della lingua di partenza trasferendoli dalla lingua in cui il testo è redatto a quella in cui è tradotto.

Per esempio, le cosiddette Boilerplate clauses utilizzate nei contratti internazionali sono tipiche dell’ordinamento di common law, ma sono regolarmente tradotte in italiano anche se non trovano corrispondenza nell’ordinamento di civil law. Nel sistema anglosassone le boilerplate clauses sono fondamentali perché nel diritto inglese non è l’ordinamento che stabilisce i principi generali dei rapporti commerciali ma, non essendoci un codice generale a cui fare riferimento, è l’accordo stesso tra le parti a disciplinarne il rapporto.  Questo tipo di clausole sono solo uno degli esempi della complessità della traduzione di un documento legale e delle conoscenze e competenze necessarie per poterla effettuare con successo.

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