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Le frodi aziendali e il ruolo del forensic accountant
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15 apr 2019

Le frodi aziendali e il ruolo del forensic accountant

Le frodi non sono tutte uguali. C’è frode e frode. Questo principio, apparentemente scontato, in realtà non è cosi banale come sembra. Vediamo perché.


La stampa nazionale ed internazionale riporta ogni giorno notizie relative a diverse tipologie di frodi, molte delle quali colpiscono le aziende e, indirettamente, anche i loro stakeholder  e cioè soci, creditori, dipendenti, sistema bancario, etc. C’è poi il lettore che, spesso, resta incuriosito dalle notizie che riguardano le frodi aziendali, ma resta all’oscuro di quelle che sono le sue dinamiche, convinto del fatto che si tratti di un mondo per certi versi complesso, quasi estraneo. Senza pensare che, al contrario, le logiche e i meccanismi che sottendono la frode intesa nel suo complesso sono più semplici di quanto possa immaginare. Lo sanno bene i professionisti che si occupano di questo tema e cioè il fraud auditor e il forensic accountant: una sorta di 007 delle frodi aziendali che si occupano, rispettivamente, di prevenzione e investigazione. Questi professionisti sanno bene che è di fondamentale importanza non solo conoscere e studiare i modelli di frode bensì anche gli elementi che hanno permesso ad un soggetto di porre in essere un atto fraudolento. Tutto questo, anche con l’obiettivo di poter identificare potenziali segnali di allarme che possono nascondere ulteriori frodi non ancora individuate. Nel corso degli anni, lo studio delle diverse fattispecie di frode ha permesso di identificare degli schemi che ricorrono nel tempo e nelle dinamiche. E tutte fanno riferimento ad almeno una di queste tre macroaree: l’“asset misappropriation”, cui corrisponde il concetto di “appropriazione indebita”; la falsa rappresentazione di fatti all’interno delle comunicazioni sociali (fraudolent statement); ed infine la “corruzione”. A ciò si aggiungono le frodi informatiche che, tuttavia, non tratteremo in questa sede. 

La macroarea “appropriazione indebita” racchiude le frodi aziendali poste in essere per distrarre denaro, beni o altre attività che hanno un valore per un’azienda, con l’obiettivo di perseguire per sé o per altri un profitto in conflitto con gli interessi della società. Si pensi ad esempio al portafoglio clienti, alle progettualità o addirittura a formule particolarmente importanti per il business aziendale, e più in generale, al know how aziendale. Questo tipo di frode, che in passato non generava danni significativi rispetto alle altre due macroaree, ha acquisito nel tempo una sempre maggiore rilevanza, in particolare in un’economia dove le informazioni hanno un valore, anche economico, significativo. Le attività di contabilità forense (forensic accounting) hanno da sempre fatto emergere che gli schemi di frode riconducibili a questa macroaera sono caratterizzati dalla presenza di un soggetto che utilizza in modo improprio le risorse dell’azienda per conseguire un beneficio personale: l’attività fraudolenta viene perpetrata solitamente in contesti in cui i processi aziendali sono caratterizzati da vulnerabilità e può coinvolgere tutte le aree aziendali. 

La seconda macroarea fa riferimento alla falsa rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria di una società, posta in essere con il fine di fornire informazioni erronee a soggetti terzi, quali i soci e le diverse controparti aziendali, oppure di ottenere un indebito beneficio: un esempio per tutti, la parte variabile del compenso annuo riconosciuto alla direzione aziendale che può essere legata ai risultati economici e patrimoniali della società. 

Anche in tale contesto, gli schemi di frode possono essere diversi, ma i più comuni sono la deliberata e scorretta applicazione ed interpretazione dei principi contabili che sono alla base della predisposizione del bilancio; la non veritiera od omessa rappresentazione di eventi e fatti utili alla predisposizione del bilancio e delle scritture contabili; la falsificazione o alterazione di documenti e di transazioni di carattere economico e finanziario.

Infine, c’è la macroarea della corruzione - nella relazione con enti pubblici e privati - che fa invece riferimento a tutte quelle attività illecite per mezzo delle quali un soggetto utilizza la propria posizione ed influenza allo scopo di procurare un indebito beneficio a sé o ad altri.

Vediamo ora quali sono i soggetti, interni ed esterni all’azienda colpita, che possono essere coinvolti nel processo investigativo, ricostruttivo e difensivo. Ognuno di essi ricopre un ruolo ben preciso. 

Alla funzione di internal audit, laddove presente, viene affidata una prima attività investigativa. La parte legale ha invece il compito di valutare gli eventuali impatti di natura giuridica supportando anche la funzione risorse umane che è chiamata a valutare l’impatto dell’investigazione laddove questa preveda un’attività di analisi dei dati contenuti negli strumenti informatici aziendali e l’impatto giuslavoristico nel momento in cui vengano identificate determinate responsabilità in capo ad uno o più dipendenti. Queste funzioni sono spesso affiancate da uno o più legali esterni specializzati nei cosiddetti crimini dei colletti bianchi (white collar crimes) che hanno il compito di valutare possibili azioni in ambito civile ed in taluni casi anche penale, nonché da professionisti come i forensic accountant che possiedono competenze specialistiche e strumenti in taluni casi non disponibili all’interno dell’organizzazione. Non solo. Figure come questa sono anche in grado di agire velocemente creando un team composto da professionalità diverse con competenze specifiche di diversa natura: contabile, auditing, business intelligence, informatiche e cyber sicurezza, etc.  Al forensic accountant vengono dunque affidate una serie di attività, da quella investigativa e ricostruttiva della fattispecie fraudolenta, all’identificazione dei soggetti coinvolti e le loro responsabilità, fino alla raccolta di evidenze eventualmente producibili in giudizio (ne è un esempio il caso in cui si renda necessario effettuare una copia forense dei dati contenuti nei PC aziendali). Il forensic accountant si trova quindi spesso ad operare non solo in situazioni di emergenza ma anche in contesti delicati con l’obiettivo di predisporre un documento che descriva, con un linguaggio chiaro e schematico, le risultanze dell’investigazione e che permetta alle funzioni aziendali interne coinvolte, unitamente al consiglio di amministrazione della società ed ai legali esterni di quest’ultima, di comprendere gli eventi e di adottare le necessarie decisioni in modo informato.

 

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