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Contenziosi (9 maggio 2019)
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09 mag 2019
In pillole

Contenziosi (9 maggio 2019)

 

 

Vesci vince per Italiana Costruzioni al Tribunale di Milano
Vesci con Gerardo Vesci, Leonardo Vesci e Tommaso Guiducci, ha assistito con il gruppo Italiana Costruzioni dinanzi al Tribunale di Milano in un caso di licenziamento disciplinare. Il giudice del lavoro di Milano ha rigettato il ricorso di un lavoratore in un caso di licenziamento per giusta causa per violazione degli obblighi di vigilanza e per violazione dell’osservanza del suo dovere lavorativo. Il giudice ha quindi ritenuto provata la responsabilità del lavoratore confermando le condotte contestate dalla datrice di lavoro.

Campeis vince nella vicenda Banca Popolare di Vicenza
Campeis, con un team composto da Massimiliano Campeis e Giovanni De Cal, ha vinto al Tribunale di Venezia relativamente alle operazioni bancarie c.d. “baciate” poste in essere da Banca Popolare di Vicenza. Il tribunale di Venezia, sezione specializzata in materia di Impresa, con sentenza n. 870/2019 del 26/4/2019, ha stabilito che possono proseguire le cause proposte in sede ordinaria dalle vittime di operazioni c.d. baciate, nonostante la sopravvenuta sottoposizione di Bpvi a liquidazione coatta amministrativa. Il caso riguarda un cliente che era stato indotto ad acquistare azioni Bpvi, il cui prezzo era stato pagato con provvista messagli a disposizione dalla banca stessa, attraverso la concessione di un finanziamento, a fronte della garanzia che l'operazione sarebbe per lui risultata neutra e a costo zero. Il cliente si è poi invece ritrovato titolare di azioni prive di valore, ma debitore della restituzione delle somme erogategli per l'acquisto. Il tribunale di Venezia ha ora offerto un'interpretazione restrittiva dell'art. 83 co. 3 Tub. Si apre così la strada a un accertamento meritale in ordine alla legittimità o meno delle pretese che la banca potrebbe avanzare nei confronti dei clienti in forza delle operazioni baciate.

Delfino Willkie Farr & Gallagher con i Radiotaxi di fronte all’Agcm
Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher, con il partner Riccardo Sciaudone coadiuvato dall’associate Eleonora Caravà, ha assistito i radiotaxi partenopei Taxi Napoli, Consortaxi, e Desa Radiotaxi coinvolti nel procedimento antitrust I/832, avviato dall’autorità garante della voncorrenza e del mercato lo scorso 13 febbraio. La fase cautelare del procedimento in questione – che si inserisce in un filone di istruttorie antitrust aventi ad oggetto presunte esclusioni perpetrate ai danni di MyTaxi dal mercato dei servizi di raccolta e smistamento della domanda del servizio taxi – è stata archiviata dall’Agcm per assenza dei presupposti, di fatto e di diritto, contestati ai radiotaxi napoletani. La decisione positiva è stata agevolata dalle misure adottate dai radiotaxi volte ad eliminare i timori sollevati dall’Agcm circa presunte discriminazione o pregiudizi nei confronti delle piattaforme aperte.

Fidanzia Gigliola vince per Consip al Consiglio di Stato
Con la sentenza n. 2889 del 3 maggio 2019, il Consiglio di Stato ha rigettato i ricorsi proposti dalle società Exitone e Cns soc. coop. per la revocazione della sentenza n. 2532/2018. Con quest'ultima il Consiglio di Stato, revocando la sentenza di appello, aveva riconosciuto la legittimità dell’aggiudicazione del lotto n. 2 - del valore di 170 milioni di euro - nella gara per l'affidamento del servizio integrato energia per le pubbliche amministrazioni disposta da Consip, affiancata da Fidanzia Gigliola, in favore di Siram. A tal fine, il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi degli artt. 107, comma 2, c.p.a. e 403, comma 1, c.p.c., che vietano l’impugnazione per revocazione della sentenza pronunciata nel giudizio di revocazione e ha escluso che i motivi di revocazione proposti dalle ricorrenti potessero consentire una deroga del suddetto divieto.

Talea vince con Carretta & Faccio in materia di concorrenza sleale
Talea, con il partner Gabriele Consiglio coadiuvato dal junior associate Ermanno Cassinelli, ha assistito Carretta & Faccio nel giudizio dinanzi al tribunale di Vicenza che ha condotto all’accertamento del compimento di atti di concorrenza sleale da parte di Alpina Italiana. In particolare, il giudizio si è espresso sotto il profilo dello storno, dello sviamento di clientela e della denigrazione in relazione all’assunzione di un gruppo coordinato di dipendenti della società attrice, concorrente nel settore spedizioni. La sentenza, che è stata preceduta da un provvedimento inibitorio d’urgenza e dalla condanna di Alpina Italiana a penali per violazione dell’inibitoria medesima, ha disposto il risarcimento del danno oltre che la pubblicazione della sentenza e l’inibitoria alla reiterazione delle condotte illecite.

Armella vince in Cassazione con il comune di Genova
La corte di Cassazione ha accolto il ricorso del comune di Genova, difeso da Sara Armella, affermando che anche le banchine del demanio marittimo, oggetto di concessione da parte dell’autorità portuale, sono immobili tassabili ai fini dell’Ici e dell’Imu. La pronuncia ribalta l’orientamento della commissione tributaria regionale di Genova. che aveva invece qualificato i terminal portuali come immobili destinati a un pubblico servizio e, in quanto tali, inquadrabili nella categoria catastale E, esente da Ici. Il primo effetto della pronuncia è un introito, per il Comune, di oltre 2 milioni di euro, soltanto per queste cinque annualità arretrate.

Orsingher Ortu vince con Bizpal al tribunale del lavoro di Torino
Orsingher Ortu, con il partner Alessandro De Palma, ha assistito con successo Bizpal, società controllata da Italiaonline, avanti il tribunale del lavoro di Torino. La causa (parte di un contenzioso seriale) aveva a oggetto l’asserito mancato rispetto, da parte della società, degli intervalli minimi di tempo tra un contratto a termine e un altro, in virtù delle date di stipulazione, estremamente ravvicinate, dei diversi contratti succedutesi nel tempo. Il giudice ha rigettato il ricorso, e accolto le difese della società, con un provvedimento che ha ribadito come la data di assunzione non possa che coincidere con la data di inizio della prestazione lavorativa (e non certo con la data di stipulazione del contratto), rilevando unicamente, anche in tema di successione di contratti a termine, la data dalla quale iniziano a decorrere i diritti e gli obblighi delle parti, in primis il diritto alla retribuzione e l'obbligo di prestare l'attività lavorativa.

 

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