Alumni: vantaggio strategico?
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01 ago 2019
Dagli studi

Alumni: vantaggio strategico?

Pochi studi legali italiani creano un network tra ex colleghi. Trarre concreti benefici da questo strumento presuppone seri investimenti





I gruppi “Alumni” nascono per creare un collegamento con i professionisti che hanno collaborato in passato con lo studio legale e che vogliono rimanere in contatto con le iniziative, le novità e gli eventi organizzati dallo studio, oltre che entrare in contatto con gli altri professionisti che sono passati o che attualmente lavorano negli stessi uffici. 

Nato negli Stati Uniti, migrando dalla scuola superiore e dall’università verso il mondo dell’impresa, il fenomeno promuove il concetto di ex collega come fonte di contatti ed esperienze piuttosto che mero concorrente. Risulta evidente il risvolto positivo laddove l’alumno sia diventato un legale interno a un’impresa, dato che quest’ultima è una potenziale cliente per lo studio. Il mantenimento di buoni rapporti diventa dunque strategico al fine di intercettare nuovi clienti. Si presenta diverso, invece, il caso in cui il professionista sia migrato verso un’altra insegna competitor. In questa circostanza, infatti, i rapporti difficilmente possono sfociare in una relazione solida tra lo studio e l’ex consulente. 

Oltre i confini del Paese, lo strumento sembra avere potenzialità più ampie implicando allo stesso tempo investimenti di un certo peso. Le law firm anglofone – per esempio – puntano a una maggiore interattività organizzando intere giornate all'aperto o inviando alla lista di contatti questionari e ricerche. Quest’ultime si trasformano in un secondo momento in report sul sentimento degli operatori di un determinato mercato ovvero sull'opinione degli esperti su un argomento caldo di un preciso settore. In definitiva, la rete di contatti sviluppata con gli alumni si trasforma in una modalità per avere il polso del mercato e per comprendere meglio anche le direttrici strategiche dell’insegna.

In Italia lo strumento fatica invece a entrare nella prassi, visti i pochi studi che si dotano di questa rete. Oltre agli studi di stampo internazionale, in cui l’usanza arriva dalla casa madre straniera (come Allen & Overy, Dla Piper, Kpmg, Linklaters, Pwc e Simmons & Simmons), tra gli studi italiani che presentano un programma Alumni si segnalano Chiomenti, Gianni Origoni Grippo Cappelli e Negri Clementi

Le esperienze italiane si caratterizzano per implementare soluzioni base con costi ridotti. Leggendo sui siti internet delle insegne italiane, tramite il network Alumni, lo studio tendenzialmente offre una rete di conoscenze passate e future, la possibilità di rimanere aggiornato su argomenti utili nel settore di operatività e sulle principali novità dello studio, l’opportunità di partecipare a eventi e seminari organizzati dallo studio, oltre che altre e non meglio precisate occasioni di confronto e scambio.
tags: Gianni Origoni Grippo CappelliChiomentiDla PiperAllen & OveryLinklatersSimmons & simmonsKpmgPwCNegri Clementi
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