M&A: gli studi che hanno resistito a Covid19
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09 lug 2020
Fusioni e acquisizioni

M&A: gli studi che hanno resistito a Covid19

Dopo un forte primo trimestre, il secondo registra il valore più basso dal 2011. Tra i più attivi BonelliErede, Chiomenti, Gattai Minoli Agostinelli, Gatti Pavesi Bianchi, Gianni Origoni Grippo Cappelli, Nctm e Pedersoli


BonelliErede, Gatti Pavesi Bianchi e Pedersoli nel primo semestre del 2020 sono stati i tre studi italiani più attivi nell'M&A sia per volume sia per numero di operazioni. Nei primi sei mesi si segnalano anche Chiomenti, Gattai Minoli Agostinelli e Gianni Origoni Grippo Cappelli, per deal e volume, e Nctm per numero di operazioni.

Dopo un forte primo trimestre, lo scoppio della pandemia di Covid19 e le ulteriori difficoltà nel condurre la normale operatività durante il lockdown hanno portato le M&A italiane a soli 3,5 miliardi di euro nel secondo trimestre dell'anno, stando a quanto emerge dal consueto report trimestrale di Mergermarket. È il valore trimestrale più basso registrato nel Paese dal quarto trimestre 2011 (3,3 miliardi di euro).

In totale il valore delle operazioni nei primi sei mesi si attesta a 15,4 miliardi, in crescita del 23,8% dallo stesso periodo del 2019 (12,5 miliardi). Tra i deal del semestre spicca, anche per il significato strategico all'interno del sistema bancario italiano, l'opa di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca da 4,8 miliardi, che ha visto Pedersoli a fianco di Ca’ de Sass e BonelliErede e Linklaters con Ubi Banca. Il piano prevede anche la cessione di 400-500 filiali a Bper per poco meno di 1 miliardo. Chiomenti ha assistito la banca emiliana.

Data l'incertezza economica che il paese deve affrontare e la mancanza di imprese disposte a spendere eccessivamente nell'attuale contesto, gli analisti di Mergermarket prevedono che l'attività rimarrà bassa nella seconda metà dell'anno.

Guardando la tabella del report degli studi più attivi, salgono in testa alla classifica semestrale per numero di operazioni Nctm, con 28 deal nel midmarket (-2 rispetto al primo semestre 2019), e Gianni Origoni con 22 operazioni (-5), per un totale di circa 3,1 miliardi. BonelliErede, invece, si piazza al primo posto nella classifica per volumi, con 13 deal (-8) per un valore totale di 8,8 miliardi.

Gatti Pavesi Bianchi ha assistito 15 operazioni (-1) per un volume di 6,5 miliardi, tra cui l’acquisizione di Engeneering da parte di Bain Capital, un affare valutato oltre un miliardo e mezzo, che ha visto il coinvolgimento di Gattai Minoli Agostinelli, stabile rispetto al primo semestre 2019 con 12 operazioni per un totale di poco meno di 2 miliardi. Chiomenti chiude il semestre con 12 operazioni (-9) per 1,2 miliardi, come Pedersoli, a 12 deal (-8) per 4,8 miliardi.

Per numero di operazioni si segnalano anche Giovannelli con otto deal (-3). Seguono con sei operazioni Legance (-12), Grimaldi e Carnelutti (+4), e con cinque Lca (-2) e Russo de Rosa. Per volume, invece, nella classifica semestrale compaiono anche Pirola Pennuto Zei (+3) e Accinni Cartolano, sodalizio scioltosi lo scorso marzo, entrambi a 1,5 miliardi, grazie al coinvolgimento nel deal tra Bain Capital e Engeneering.

Passando agli americani, crescono White & Case con otto operazioni (+1) per 2,4 miliardi e Skadden Arps, che entra nella classifica per volumi con tre deal per 691 miliardi. Calano invece Orrick, che chiude il semestre con 10 operazioni nel midmarket (-10), e Latham & Watkins a 6 deal (-2). Tra i britannici, si piazzano Linklaters con 4 deal (-2) per 4,9 miliardi, Bird & Bird con 4 operazioni (-1) e Dentons con 5 operazioni (-8). Tra le Big four si segnala PwC Tls con 6 deal (-9) per 1,8 miliardi.

Nella parte alta della classifica si piazzano anche importanti studi internazionali che non hanno un presidio fisico in Italia. È il caso dell’olandese Stibbe, del francese Bredin Prat e di due insegne americane, Debevoise & Plimpton e Sullivan & Cromwell, coinvolti nella cessione da parte di Exor, holding della famiglia Agnelli, del gruppo riassicurativo PartnerRe alla compagnia francese Covéa, un affare per oltre 8 miliardi.

 

L'Osservatorio M&A di TopLegal monitora l'attività di assistenza degli studi nelle operazioni di fusione e acquisizione. L'articolo della prima edizione dell'Osservatorio M&A relativo al 2019 e la ricerca Corporate/M&A e Private Equity del Centro Studi di TopLegal sono stati pubblicati su E-dicola nella TopLegal Review di febbraio-marzo 2020.

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