Life sciences: gli studi di fronte alla sfida digitale
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13 mag 2021
Focus Life Sciences

Life sciences: gli studi di fronte alla sfida digitale

L'emergenza sanitaria sta accelerando l'uso di tecnologie anche in ambito sanitario. Ed è attesa un’ulteriore spinta alla digitalizzazione da parte del governo con il Piano nazionale di rilancio e resilienza


L’emergenza di Covid-19 sta accelerando a livello globale l’uso di tecnologie in ambito sanitario e farmaceutico. Vale anche per l’Italia, dove il processo di digitalizzazione sembra avviarsi a diventare uno dei cardini del sistema sanitario, grazie anche alla spinta del Piano nazionale di resilienza e rilancio sottoposta di recente dal governo Draghi.

A partire da marzo 2020, l’entrata in vigore delle prime disposizioni restrittive che hanno imposto il confinamento nelle proprie abitazioni degli italiani. L’esigenza di continuare a curare i malati senza farli muovere da casa ha costretto le aziende sanitarie e ospedaliere a implementare servizi di telemedicina utilizzando anche piattaforme di facile fruibilità per i pazienti.

In campo farmaceutico-industriale, è aumentato l’utilizzo delle più avanzate tecnologie, quali AI e Big data, e si è assistito nell’ultimo anno a una forte spinta alla ricerca nella realizzazione di nuovi prodotti, a seguito anche della sopravvenuta necessità di contrastare la pandemia. Il lancio sul mercato di medicinali di ultima generazione, d’altra parte, potrebbe avviare contenziosi a elevata complessità, che richiedono un'assistenza legale molto sofisticata.

Non sono mancate novità sul fronte della produzione normativa negli ultimi 12 mesi. A partire dalle nuove regole emanate a seguito dell’emergenza sanitaria che sono andate a impattare più ambiti, dai convegni e congressi all’informazione scientifica. Il regolamento Ue 2017/745 sui dispositivi medici, che acquisterà piena efficacia, dopo il rinvio di un anno, il 26 maggio 2021, è destinato invece a disciplinare completamente tutto il settore dei medical device, in particolare i software di area medicale.

L’emergenza sanitaria ed epidemiologica, inoltre, ha portato alla ribalta il tema dell’interazione tra medici e altre figure professionali del mondo sanitario con i pazienti. Negli ultimi mesi si è assistito a un aumento dell’utilizzo di strumenti non convenzionali, quali app per dispositivi mobili, già oggetto, a livello europeo, di riflessione da parte della politica e delle autorità competenti.

Il personale medico nell’ultimo anno è stato costretto a operare in una condizione di estremo disagio, rischio e difficoltà. In attesa che il governo si esprima in merito alle presunte responsabilità professionali nel periodo pandemico, il rischio è che gli errori, non determinati o non riconducibili all’emergenza epidemiologica in corso, siano oggetto nei prossimi mesi/anni di ulteriori accertamenti.

Gli studi prevedono un aumento di richieste di assistenza legale su questo fronte: l’attenzione rivolta in via principale al riscontro di positività da Covid-19, potrebbe infatti aver comportato un atteggiamento non consono nei confronti delle altre tipologie di pazienti, anche fortemente patologici.

L'articolo completo è compreso all'interno del Focus Speciale Life Sciences disponibile qui. Gli altri focus del 2021 dedicati a Wealth Management, Marittimo e trasporti, Sport, Piazze d'Italia, Gdpr, Appalti e Commercialisti sono disponibili qui.
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