M&A: gli studi più attivi nel 2021
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20 gen 2022
Fusioni e acquisizioni

M&A: gli studi più attivi nel 2021

Pedersoli, Gianni & Origoni, Chiomenti, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, BonelliErede e Legance si sono distinti per numero di operazioni e valore dei deal, stando alla classifica di Mergermarket. Tra gli internazionali, spiccano Clifford Chance e White & Case



Pedersoli (TLIndex27), Gianni & Origoni (TLIndex3), Chiomenti (TLIndex2), Gatti Pavesi Bianchi Ludovici (TLIndex6) e BonelliErede (TLIndex1) e Legance (TLIndex4) sono i grandi studi multi practice che si sono distinti sul mercato M&A nel 2021 per numero di operazioni e valore. Advant Nctm (TLIndex12) spicca ancora una volta per numero di deal seguiti nel mid market. Tra gli stranieri, Clifford Chance (TLIndex11) e White & Case (TLIndex22) si sono fatti notare per il valore dei deal cui hanno prestato assistenza, piazzandosi rispettivamente al quarto e quinto posto. È quanto emerge dalla consueta classifica di Mergermarket relativa al mercato M&A nel 2021.

Dopo un 2020 in frenata, il 2021 ha registrato una decisa ripresa dell'attività di assistenza a fondi e imprese in operazioni di fusione e acquisizione. Gli studi in testa per valore di deal, in grado di presidiare le grandi operazioni così come il mid market, sono stati Chiomenti, al primo posto con un valore complessivo di 88 miliardi di dollari, e Gianni & Origoni (81 miliardi), al secondo posto. I due studi risultano essere anche tra i primi venti studi in Europa per valore di deal, rispettivamente al 19esimo e 20esimo posto. Segue al terzo posto Gatti Pavesi Bianchi Ludovici a 54 miliardi. Sotto il podio, Clifford Chance a 42 miliardi, White & Case a 37 miliardi, BonelliErede a 34 miliardi e Legance a 32 miliardi di dollari (i dati calcolati da Mergermarket sono in valuta americana anche se si riferiscono in gran parte a operazioni annunciate o chiuse nell'Eurozona).

Scorrendo la tabella, i maggiori incrementi in termini di numero di transazioni sono stati registrati da tre grandi studi: Gatti Pavesi Bianchi Ludovici (+28 operazioni rispetto al 2020), Pedersoli (+19) e Legance (+18). Fanno bene anche BonelliErede (+12), Chiomenti (+11) e Pavia e Ansaldo (TLIndex19), con otto operazioni in più rispetto al 2020. In crescita nel 2021 anche le Big Four, con PwC Tls (TLIndex66) e Deloitte Legal (TLIndex60), rispettivamente a +11 e +14. In calo, invece, l’operatività di Gattai Minoli (TLIndex10) con 28 operazioni nel 2021 per 2 miliardi (-4).

Gli inglesi più attivi nell'M&A di imprese italiane sono stati oltre a Clifford Chance, con 20 deal per 42,3 miliardi di dollari, Dla Piper (TLIndex5) con 25 deal (+12) per 3,4 miliardi, Freshfields (TLIndex21) con 18 operazioni per 17,7 miliardi. Tra gli americani, White & Case con 27 operazioni (+2) per 37 miliardi, Latham & Watkins (TLIndex39) a 30 deal (+9) per 9,8 miliardi, Orrick (TLIndex15) con 28 (+8) per 8,5 miliardi, Cleary Gottlieb (TLIndex13) a 19 deal per 18,4 miliardi.

Considerando i network di studi, Advant Nctm, che fa parte di Advant, si piazza al quarto posto di deal con 61 operazioni, sebbene in calo (-7) rispetto al 2020. Nel 2021 entra nella classifica di Mergermarket anche Cms (TLIndex187) con 26 operazioni nel mid market (+13). Passando, infine, alle boutique, nel 2021 è cresciuta l'attività per Russo de Rosa (TLIndex135) con 40 deal (+17), Giliberti Triscornia (TLIndex67) con 22 operazioni (+7) per 6,4 miliardi, e Giovannelli (TLIndex106) nel mid market (+5). Cappelli Rccd (TLIndex28) ha seguito solo quattro operazioni, ma di grande dimensioni (oltre 21 miliardi), tra cui l'acquisizione di Autostrade per l'Italia da parte di Cdp, che ha visto il coinvolgimento anche di Gianni & Origoni, Chiomenti e Clifford Chance.

In classifica nel 2021 compaiono ancora una volta nella classifica per valore delle operazioni, studi stranieri che non hanno un presidio fisico in Italia. Quattro sono insegne americane, Sullivan & Cromwell, Simpson Thacher & Bartlett, Kirkland & Ellis, Debevoise & Plimpton; una è francese, De Pardieu Brocas Maffei. La loro presenza segue l’operatività sul mercato M&A di gruppi italiani o di gruppi esteri controllati da famiglie italiane, come Exor, che ha sede legale nei Paesi Bassi. Exor è il principale azionista di Stellantis, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa il 16 gennaio del 2021 e basato sempre nei Paesi Bassi. Lo scorso anno Exor ha ceduto anche le riassicurazioni PartnerRe, un affare di 7,7 miliardi di euro.

L'Osservatorio M&A di TopLegal monitora l'attività di assistenza degli studi nelle operazioni di fusione e acquisizione. I dati contenuti nella tabella di Mergermaket commentata nell'articolo sono espressi in dollari Usa. La ricerca Corporate/M&A e Private Equity del Centro Studi è invece disponibile qui nell'apposita sezione TopLegal.

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