Real Estate, gli studi resistono a Covid-19
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20 gen 2022
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Real Estate, gli studi resistono a Covid-19

Aumenta la competizione da parte di boutique specializzate, Big Four e studi specializzati in gestione di attività di compliance. I risultati dell'ultima ricerca del Centro Studi TopLegal per TopLegal Consulting



Fondi d’investimento, boutique e consulenza sulle operazioni M&A e urbanistiche. È quanto emerge dall’ultima ricerca sul comparto Real Estate condotta dal Centro Studi TopLegal per TopLegal Consulting, che sarà pubblicata online i primi di febbraio. L'indagine ha coinvolto 31 insegne comprensive di tutte le sottocategorie di riferimento. Nel complesso, il biennio segnato dalla pandemia ha compresso la marginalità dei team di Real Estate, al pari di quelli attivi in altre practice.

Le ore fatturate fra il 2019 e il 2020 sono cresciute in media del 2,7%, quelle effettivamente incassate dello 0,9%. Segno di una maggiore flessibilità dei soci a soddisfare le esigenze finanziarie dei clienti nel periodo di crisi. Il 42,9% del nostro campione ha affermato di non aver constatato sostanziali variazioni nelle ore fatturate; la stessa percentuale ha registrato un aumento delle ore fatturabili. Una porzione esigua (14,2%) ha dichiarato, invece, di aver visto un calo delle attività.

Fra i nuovi attori che incidono sul mercato, lato domanda gli studi hanno notato la crescente presenza dei fondi di investimento nelle operazioni di acquisizione di immobili e aree di sviluppo, spesso con creazione di appositi veicoli di investimento in real estate. Lato offerta, è accresciuto il ruolo di boutique e società di consulenza, capaci di prestare assistenza su aspetti capillari ad alta specializzazione, Big Four e soggetti specializzati nella gestione di attività di compliance.

L’ambito del real estate continua ad attrarre investimenti da parte degli studi. La stragrande maggioranza delle insegne che hanno partecipato alla ricerca, pari all’85%, ha intenzione di allargare le proprie squadre nei prossimi mesi. Gli studi in espansione sono interessati soprattutto a professionisti di livello junior o con limitata esperienza. Il 20% ha dichiarato di essere alla ricerca di partner con le proprie squadre, sia equity che salary. Un’esigua percentuale (15%) non prevede di accogliere nuove figure. Le specializzazioni più richieste risultano essere le operazioni straordinarie e la contrattualistica generale. Particolarmente ricercate anche le competenze amministrative in ambito urbanistico-edilizio. Uno studio ha dichiarato di apprezzare anche conoscenze in ambito hospitality.

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