Real Estate: i partner solo per i deal che contano
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27 gen 2022
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Real Estate: i partner solo per i deal che contano

I Gc lamentano una scarsa attenzione da parte dei soci nelle operazioni meno profittevoli per gli studi e lacune tecniche nel team dei collaboratori. I risultati dell’ultima ricerca su Real Estate del Centro Studi TopLegal per TopLegal Consulting



Soci poco attenti alle operazioni meno profittevoli e team poco preparati. Sono alcune delle criticità maggiormente avvertite nel settore immobiliare, secondo quanto emerge dall’ultima ricerca sul comparto Real Estate condotta dal Centro Studi TopLegal per TopLegal Consulting, che sarà pubblicata online i primi di febbraio. Il primo elemento emerso nell’indagine è il malcontento dei clienti nei rapporti con i professionisti di diverse seniority. In particolare, i committenti riscontrano una carenza di esperienza nell’assistenza, che dipende soprattutto dall’impiego di risorse junior.

Le operazioni meno profittevoli tendono a non essere seguite dai soci più esperti. I tariffari giocano un ruolo fondamentale in questa dinamica: i clienti percepiscono l’adeguamento dell’impegno e del supporto dei consulenti a seconda del potenziale giro d’affari per lo studio. Tanto da spingere un managing director di una nota società di logistica a preferire studi legali locali che lavorano a stretto contatto con il cliente, piuttosto che grandi studi internazionali che espongono avvocati troppo giovani.

In secondo luogo, i committenti hanno espresso l’esigenza di un maggior grado di integrazione e multidisciplinarità. Nell'assistenza a operazioni di real estate particolarmente complesse, i clienti richiedono specifiche competenze molto diverse fra loro, che vanno dal Corporate al Tax, dall’Amministrativo alla gestione di fondi immobiliari. Per questo motivo gli avvocati dovrebbero continuare a tenersi aggiornati e offrire un’assistenza mirata e diversificata. Un gestore corporate in ambito finanziario fa notare come a volte le logiche bancarie siano divergenti da quelle dell’investitore.

Sono state riscontrate dai clienti alcune lacune tecniche, soprattutto nei profili attinenti al diritto amministrativo urbanistico, sia in relazione agli iter burocratici relativi alle autorizzazioni sia alle attività di contenzioso. Il responsabile dello sviluppo immobiliare di una nota società ha fatto notare un approccio superficiale dei consulenti legali durante l'esame delle procedure e di alcune tematiche urbanistiche. Per garantire un’adeguata assistenza alle Sgr immobiliari, un asset manager ha suggerito l’avvio di collaborazioni continuative con altre figure professionali, quali architetti e geometri.

I clienti richiedono, infine, la capacità di coniugare i vincoli burocratici con le esigenze aziendali. A questo fine sarebbe utile che gli avvocati conoscessero i processi specifici interni e le logiche di business di imprese e fondi. Richiesta è anche una presenza periodica dei consulenti legali esterni all’interno delle aziende e una comunicazione più efficiente. Alcuni chiedono altresì che gli avvocati siano più radicati nei territori, per percepirne le peculiarità.

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