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Big four e l’indipendenza dall’audit

Lo scorporo della revisione dall’advisory e consulenza legale risolverebbe il problema del conflitto d’interesse sollevato dai Regolatori. Con effetti positivi per gli investimenti sull’area Tax & Legal

01.06.2022

Big four e l’indipendenza dall’audit



La separazione tra revisione e consulenza sembra essere sul tavolo di una delle Big Four. Stando al sito di indiscrezioni finanziarie australiano Michael West Media, EY starebbe pianificando di scorporare la sua attività di revisione contabile dall’advisory e tax & legal. Una mossa che provocherebbe uno scossone alla governance dei quattro colossi di contabilità e consulenza. Lo scorporo con la successiva creazione di due entità con centro di profitto differenti, se venisse accettato da tutti i soci, costringerebbe molto probabilmente le altre Big Four a valutare l’idea di seguire l’esempio di EY. Come già sottolineato da TopLegal in passato, la scissione della revisione contabile dagli altri servizi permetterebbe alle Big Four di superare il conflitto d’interesse che continua a frenare, in particolare, lo sviluppo delle aree fiscali e legali.

L’impulso ad accelerare il processo di governance e a ripensare un nuovo riassetto delle attività a livello globale segue la pressione regolatoria negli ultimi quattro anni. Tra i più attivi, il Regolatore britannico dopo lo scandalo Carillon nel 2018. L’antitrust inglese si era espresso a favore di nuove leggi per porre una maggiore distanza tra le divisioni audit e di consulenza. Lo sviluppo delle divisioni legali delle Big Four, a seguito della riorganizzazione societaria, farebbe sorgere una nuova concorrenza con gli studi tradizionali, già impegnati a difendere il loro presidio di fronte agli sviluppi del legaltech.

In Italia le Big Four, dopo lo svuotamento dei team di avvocati nei primi anni Duemila, sono tornate a rafforzarsi nel Tax & Legal. Nel 2021 gli avvocati e fiscalisti di Deloitte, EY,Kpmg e PwC hanno incassato complessivamente oltre mezzo miliardo di euro. Il giro d’affari del legal, in particolare, ha margini di ulteriore crescita, visto che oggi vale circa un quarto di quello generato dall’area fiscale.

I quattro network hanno migliorato la loro competitività negli ultimi quattro anni. Rispetto agli studi tradizionali, possono contare su maggiori investimenti in risorse e tecnologia, oltre che sulle sinergie interne. È aumentata anche la capacità di attrarre professionisti da grandi studi e internazionali. Sulle piazze regionali sono state inglobate realtà medio piccole e specializzate. Oltre all’ambito fiscale, area più contigua alla tradizionale attività di revisione, le Big Four si sono messe in luce in altri settori presidiati dagli studi: Corporate/ M&A, Finance, Ip, Life Sciences e Real Estate.


Gli operatori sul mercato internazionale dei servizi legali



Rielaborazione TopLegal su dati Stephen Allen e Hogan Lovells


 

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EY , KPMG , Deloitte , Pwc Advisory , Parmalat , Enron


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Var. Pos. Studio Punteggio
1 BonelliErede 7,767
2 Chiomenti 6,176
3 Legance 5,372
4 Gianni & Origoni 5,368
5 Dla Piper 4,068
6 Dentons 2,577
7 Gatti Pavesi Bianchi Ludovici 2,571
8 Bird & Bird 2,476
9 Hogan Lovells 2,281
10 Gattai Minoli 2,200
11 Clifford Chance 1,978
12 Advant NCTM 1,824
13 Orrick Herrington & Sutcliffe 1,645
14 Cleary Gottlieb Steen & Hamilton 1,637
15 SLA Linklaters 1,584

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