Penale: cosa si aspettano le imprese dagli studi

Le direzioni legali chiedono ai professionisti di calarsi negli aspetti gestionali e organizzativi dell’impresa. Il 59% dei GC soddisfatto dell'offerta, per il 72% il filo diretto con il partner è fondamentale. I risultati della prima edizione dell’Osservatorio Penale d'Impresa

23.06.2022

Penale: cosa si aspettano le imprese dagli studi

 


Autorevolezza, capacità di risolvere i problemi, conoscenze linguistiche e approccio internazionale. Il penalista d’impresa deve saper coniugare le competenze tecniche alla comprensione delle logiche commerciali dell’impresa, un’esigenza sempre più sentita oggi dai dirigenti d’azienda. Figura necessaria nelle attività processuali, sono apprezzate nel penalista anche l’esperienza e le relazioni dirette con istituzioni ed Autorità, nonché l’affiancamento per la prevenzione e la gestione del rischio. È quanto chiedono oggi i General Counsel ai penalisti d’impresa stando ai risultati della prima edizione dell’Osservatorio Penale d'Impresa, i cui risultati sono stati presentati alla tavola rotonda dello scorso 17 maggio a Milano. 

Scarica qui in pdf l'estratto dell'Osservatorio Penale d'Impresa

L’indagine, condotta dal Centro Studi TopLegal per TopLegal Consulting, con il supporto di alcuni studi legali committenti, ha coinvolto 82 direzioni legali appartenenti alle maggiori realtà societarie e bancarie italiane.
Grazie al risalto dato al governo del rischio, le direzioni legali chiedono ai professionisti di calarsi negli aspetti gestionali e organizzativi dell’impresa. Sempre più frequentemente, le imprese chiedono assistenza affinché siano organizzate e assumano decisioni o assetti societari corretti al fine di evitare la commissione di reati. In quest’ottica, i clienti apprezzano un servizio sicuro in grado di risolvere i problemi nonché l’autorevolezza da parte di chi li assiste.

Dalla ricerca è emerso un cambiamento nelle relazioni e nella percezione della figura del penalista all’interno delle direzioni legali. Mentre prima il suo intervento era richiesto a fronte del verificarsi di specifiche patologie, oggi la sua presenza è diventata costante, soprattutto nel monitoraggio dei profili organizzativi della società. In particolare, per evitare che singoli aspetti dell’attività sfiorino l’area del penalmente rilevante, le direzioni legali ricorrono sempre più spesso al penalista esterno per attività di consulenza (44%).

Per rispondere al meglio alle necessità delle imprese, il penalista dovrà rivedere e cambiare il modo di intendere le proprie competenze, ampliando le conoscenze ad altre specializzazioni, come il societario. Quanto all’offerta dei servizi, il 59% del campione si è detto soddisfatto, giudicandola esaustiva e capace di affrontare tutte le esigenze del mercato. Il rapporto fiduciario con il partner resta fondamentale (72%). I general counsel cambiano studio legale solo in due casi: per la ricerca di specializzazioni e per seguire il professionista di riferimento nel passaggio laterale. 

Continuano a pesare nella scelta dell’advisor esterno anche l’esperienza e le relazioni dirette con istituzioni e autorità. La prevenzione risulta l’area a maggior potenzialità di sviluppo attuale e futura: l’assistenza legata al modello 231 continuerà a essere uno dei servizi più richiesti in futuro, accanto alle tematiche ambientali e ai crimini informatici.

 

 


TopLegal Index

Var. Pos. Studio Punteggio
1 BonelliErede 7,791
2 Chiomenti 6,197
3 Legance 5,299
4 Gianni & Origoni 5,228
5 Dla Piper 4,047
6 Gatti Pavesi Bianchi Ludovici 2,656
7 Dentons 2,510
8 Bird & Bird 2,415
9 Hogan Lovells 2,289
10 Gattai Minoli 2,257
11 Clifford Chance 2,071
12 ADVANT Nctm 1,907
13 Cleary Gottlieb Steen & Hamilton 1,691
14 Orrick Herrington & Sutcliffe 1,651
15 Linklaters 1,592

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