Lo studio Pirola Pennuto Zei e lo studio Agnoli Bernardi si fondono. L’annuncio è stato dato quest’oggi da Giuseppe Pirola (nella foto), durante la convention a porte chiuse dello studio.
Interpellati da TopLegal, i protagonisti di questa fusione hanno fatto sapere che l’operazione si configura come un «merger tra eguali».
Insomma, nessuno acquisisce nessuno. Tanto che verranno mantenute le due denominazioni in termini di marchi. Tuttavia non si capisce ancora se il nome dello studio cambierà o meno: a quanto si è potuto apprendere in queste prime ore, il nome rimarrà Pirola Pennuto Zei e ad esso si affiancheranno i brand delle due associazioni che si sono unite.
Tutti i soci dello studio Agnoli Bernardi aderiranno al patto associativo dello studio Pirola. Allo stesso tempo, nel corso dell’anno, ci sarà un processo di confluenza dei professionisti in sedi comuni. Secondo quanto si è potuto apprendere finora, le sedi prescelte saranno quelle di Pirola Pennuto Zei, ad eccezione di Padova, dove i soci dello studio legale e tributario potrebbero trasferirsi negli uffici di Agnoli Bernardi.
Questo annuncio arriva dopo un mese di intensa negoziazione. Grazie a questo innesto, la compagine di Pirola, già forte di 330 coomercialisti e 80 avvocati, vede accrescere la propria componente legale di ben 70 unità, arrivando a raggiungere un totale di 150 avvocati. Per parte sua, lo studio Agnoli Bernardi raggiunge l’obiettivo di operare con una formula integrata (Tax & Legal).
La Fusione sarà operativa da dopo l’estate.
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