La notizia è passata quasi inosservata. Ma il dietro front di Rhiag allo sbarco in Borsa, previsto per giugno, è già il secondo caso di Ipo interrotta (dopo quello di Philogen) dall’inizio dell’anno. L’operazione era seguita da Clifford Chance per l’emittente e da Shearman & Sterling per le banche.
Rhiag, società attiva nella distribuzione di componenti per automobili, ha annunciato che non sbarcherà più a Piazza Affari. Il motivo sarebbe la tiepida accoglienza riservata degli investitori al titolo. Rhiag, ovvero il Fondo Alpha che la controlla, puntava a collocare le proprie azioni, da un minimo di 3,2 euro a un massimo di 3,9 euro. Ma il prezzo sarebbe stato giudicato troppo alto, anche considerato l’indebitamento corente della società (232 milioni). Ufficialmente, Rhiag ha fatto sapere di aver deciso di fare marcia indietro a causa delle avverse condizioni dei mercati finanziari durante il periodo di offerta che non hanno consentito un'adeguata valorizzazione della società.
Insomma, Borsa Italiana è ancora in attesaa della sua prima matricola per il 2011.
Il messaggio che arriva dal mercato non è dei più tranquillizzanti per gli operatori di private equity che avevano programmato il disinvestimento tramite il canale borsistico.
Intanto proseguono gli annunci di nuove Ipo. Ultima, in ordine di tempo, a presentare domanda per ammissione a quotazione delle azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario (MTA segmento STAR) e di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informative è stata la friulana Lima, società attiva nella produzione di protesi ortopediche. Lima è assistita, dal punto di vista legale, da un team di Equity Capital Market di Simmons & Simmons, coordinato dal socio Riccardo Papetti.
La quotazione, riservata a investitori istituzionali in Italia e all’estero, prevede un’offerta di azioni ordinarie Lina Corporate SpA in parte derivanti da un aumento di capitale e in parte offerte in vendita dagli azionisti della società.
Oltre a Simmons & Simmons la società è stata assistita dello studio Wilkie Farr & Gallagher per gli aspetti connessi all’offerta sul mercato americano, mentre Clifford Chance ha seguito i Global Coordinator Credit Suisse e Mediobanca - Banca di Credito Finanziario SpA. Per Clifford Chance sta lavorando un team formato da Alberta Figari e Filippo Emanuele coadiuvati da Filippo Isacco, Laura Scaglioni e Maria Sole Betti Guaraldi.
L’avvio della procedura per la quotazione di Lima segue di alcuni giorni quello annunciato da Fedrigoni e quelli di Moncler, Avio, Sea e Ferragamo.
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