di Francesca Lai
«L'obiettivo è chiaro: nel settore ambientale non ci si può improvvisare». Così il senatore Manfredi Potenti commenta l’introduzione della formazione obbligatoria per giudici, pubblici ministeri, personale di polizia, personale giudiziario e autorità competenti coinvolti nei procedimenti penali e nelle indagini, prevista dalla direttiva Ue 2024/1203, dedicata ai crimini ambientali.
La direttiva fissa norme minime sulla definizione dei reati e delle sanzioni e si applicherà solo ai reati commessi all’interno dell’Ue. «Serve una specializzazione adeguata e la massima professionalità di tutti gli attori coinvolti, oltre a un’applicazione rigorosa delle norme», continua Potenti, che sarà tra i relatori della seconda edizione dell’Environment Forum di TopLegal, in programma il 2 aprile 2025 presso il Senato della Repubblica.
Tra le sfide principali nell’implementazione della formazione obbligatoria prevista dalla direttiva, emerge la necessità di garantire accertamenti tempestivi sui fatti che possono costituire fattispecie delittuose e di affrontare la crescente complessità del quadro normativo. «Nel settore ambientale non ci si può improvvisare: è necessaria una specializzazione elevata e la massima professionalità da parte di tutti gli attori coinvolti», sottolinea Potenti. L’applicazione di norme particolarmente rigorose impone un costante aggiornamento, e l’omissione di investimenti in formazione può comportare responsabilità per chi non si adegua.
L’intervista completa è stata pubblicata su TopLegal Digital di febbraio 2025 – n. 4. Registrati / accedi al tuo profilo per sfogliarla gratuitamente