di Valentina Magri
Sono sempre meno i ragazzi che da grandi vogliono fare gli avvocati. I dati del “Rapporto sull’avvocatura 2024” di Cassa Forense e Censis parlano chiaro: tra il 2020 e il 2023 è sceso da 4,1 a 4 il numero di avvocati ogni 1.000 abitanti. Nel 2023 il tasso di crescita degli iscritti a Cassa Forense è sceso dell’1,3% rispetto al 2022. A salire tra il 2022 e il 2023 sono stati invece gli iscritti all’Ordine degli avvocati con esperienza compresa tra i 10 e i 19 anni (dal 31,2% al 40,4%), così come i professionisti con 20-29 anni di esperienza (dal 25,6% al 27,3%), mentre quelli con oltre 30 anni di attività alle spalle sono passati dall’8,5% al 9,7%. La tendenza di invecchiamento degli iscritti attivi si rispecchia anche nella crescita dell’età media, che dal 2002 al 2023 è passata da 42,3 anni a 48,3 anni, coinvolgendo tutti gli avvocati iscritti alla Cassa Forense, a prescindere dal genere.
Inoltre, tra il 2019 al 2023, si è registrato un aumento del numero di iscritti pensionati superiore ai tremila avvocati, mentre il numero di iscritti non pensionati è diminuito di quasi 10 mila professionisti. Di conseguenza, dal 2019 al 2023, il numero di iscritti attivi per ogni pensionato si è ridotto dal 7,7% del 2019 al 6,7% nel 2023. Sempre nel 2023, il saldo tra iscrizioni e cancellazioni degli iscritti alla Cassa Forense è diminuito di 1.650 avvocati. Il 79,7% delle cancellazioni dall’Ordine sono ascrivibili ai giovani professionisti con meno di 15 anni di esperienza alle spalle.
Due sono i principali fattori dietro al calo dei giovani avvocati. Da un lato, la demografia italiana, che vede un inesorabile declino dei giovani: i dati dell’ufficio studi della Cgia (Confederazione generale italiana dell’artigianato) di Mestre attestano un calo della popolazione tra i 15 e i 34 anni negli ultimi dieci anni. Dall’altro lato, la crisi delle vocazioni nell’avvocatura: i dati del consorzio interuniversitario Cineca certificano un dimezzamento negli ultimi 15 anni degli iscritti alle facoltà di Giurisprudenza. A pesare sono soprattutto le difficoltà economiche per diventare avvocati, che costituiscono un’importante barriera all’ingresso nella professione forense.
L’articolo completo è stato pubblicato su TopLegal Digital di febbraio 2025 – n. 4. Registrati / accedi al tuo profilo per sfogliarla gratuitamente